Ischia: 3 vini da assaggiare durante la vostra prossima vacanza

Sulla celebre coppa di Nestore (che si trova nel Museo archeologico di Pithecusae, uno dei musei di Ischia), una parte dell’incisione recita: Chi berrà da questa coppa / subito lo prenderà il desiderio di Afrodite dalla bella corona. Segno di quanto antica sia la tradizione vinicola dell’isola. Una tradizione che si può scoprire ancora oggi. Assaggiando questi tre tipici vini di Ischia.

  • Biancolella. Si comincia con un vino bianco paglierino subito riconoscibile per i suoi caratteristici riflessi verdi. L’odore è molto gradevole e caratteristico, mentre il sapore è spiccatamente asciutto. Per tutte queste ragioni, si accompagna perfettamente ai piatti a base di pesce, dai cotti (come spaghetti alle vongole veraci e sauté di vongole veraci e frutti di mare) ai crudi. Può essere un’idea per un aperitivo.
  • Forastera. Anche questo è un vino bianco paglierino ma, a differenza del Biancolella, ha un sapore molto più intenso, quindi si sposa meglio con il pesce al forno.
  • Per’ e Palummo. Il nome significa, letteralmente, “piedi di piccione”, perché il suo colore ricorda quello delle zampe di quest’animale. Il Per’ e Palummo è un vino dal colore rubino, dal sapore asciutto e giustamente tannico. In questo caso, si accompagna a piatti a base di carne o di verdure.

Si tratta di tre vini assolutamente DOC, quindi la loro produzione, per fregiarsi della denominazione di origine controllata, deve avvenire unicamente sull’isola di Ischia.

Quando assaggiare i vini di Ischia per avere la certezza di gustarne tutto il sapore? Possiamo suggerirvi due grandi circostanze.

  • La prima è mentre siete seduti in uno di tanti ristorantini dell’isola assaggiando le specialità culinarie di Ischia, come il coniglio all’ischitana o gli spaghetti ai frutti di mare: il loro sapore diventerà ancora più speciale.
  • Il secondo è mentre state ammirando uno dei più bei panorami dell’isola di Ischia, magari al tramonto: tra i tanti, vi consigliamo almeno la vista dell’isolotto di Sant’Angelo, a Serrara Fontana.

 

Fonte immagine: Flickr.com/photos/genbug

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