Quando decise di ritirarsi a vita privata e lasciare le incombenze della politica, l’imperatore romano ne fece costruire ben 12 sull’isola. Oggi, quello delle ville di Tiberio a Capri rappresenta un affascinante itinerario. E le tappe più suggestive sono queste tre.
Non potevamo che cominciare con uno dei più bei posti di Capri. Villa Jovis è la meglio conservata delle già citate 12 ville che l’imperatore romano fece costruire a Capri. Dai resti di questo autentico gioiello, affacciato su un panorama che non teme paragoni, ancora oggi si capisce quanto dovesse essere ricca e imponente la villa.
Ci sono due percorsi a piedi che partono dalla celebre Piazzetta di Capri e che, in circa 45 minuti, portano a villa Jovis:
Dal giugno a settembre, villa Jovis è aperta tutti i giorni dalle 10:00 alle 19:00; a ottobre, dalle 10:00 alle 17:00 (chiuso il martedì); nei mesi di novembre e dicembre, dalle 10:00 alle 16:00 (chiuso il martedì).
Anche villa Damecuta si affaccia su un panorama niente male, a essere onesti: un motivo in più per visitarla. Oggi, a causa di tante vicissitudini susseguitesi nei secoli, rimangono solo i resti di quella che doveva essere una villa magnifica, con una loggia porticata lunga ottanta metri che si estendeva verso il Golfo di Napoli.
Aperta tutti i giorni dalle 9:00 fino al tramonto, ingresso gratuito, villa Damecuta si trova ad Anacapri e si può raggiungere:
La terza tappa è rappresenta dai resti della villa che si trova ai bagni di Tiberio, la villa romana dell’imperatore, nei pressi di Marina grande, una delle più belle spiagge di Capri.
Come arrivare
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