Era, negli scorsi anni, caduta nel dimenticatoio e in uno stato di semiabbandono. Un vero peccato, visto che si tratta di uno dei più inestimabili tesori dell’isola di Capri. E, una volta recuperato, ha fatto registrare 40mila visitatori in appena tre anni. Insomma: i motivi per visitare villa Lysis sono davvero tanti. E noi ve li vogliamo raccontare.
Édouard Chimot, artista francese, progettò villa Lysis nel 1905. E realizzò un vero gioiello architettonico in stile liberty. La fece costruire a poca distanza dall’altrettanto celebre villa Jovis (non a caso, uno dei più bei posti di Capri).
Per vicissitudini varie, gli ultimi lavori di manutenzione della villa si svolsero nel 1923. Da quell’anno, cominciò il periodo di declino della struttura. Fino a quando, nella metà degli anni Ottanta, si cominciò a parlare della possibilità e della necessità di recuperare la struttura.
Ci sono voluti, praticamente, trent’anni ma ne è valsa la pena. Oggi, villa Lysis è come all’epoca del suo splendore: la larga gradinata di marmo porta verso una struttura raffinata ed elegantissima sia all’interno sia all’esterno.
E poi, dal giardino della villa è possibile ammirare un incredibile panorama sul centro abitato di Capri e sul suo porto: lo potete vedere nella foto, “accompagnati” dall’ormai celebre statua del fanciullo (che, in un certo senso, sembra fare il verso a un’altra famosa statua di Capri, quella dello scugnizzo).
Villa Lysis, come già detto, si trova a poca distanza dal salto di Tiberio. Ci si arriva tramite un apposito percorso che parte da via Lo Capo.
Villa Lysis è aperta:
Il giorno di chiusura è il mercoledì.
Per maggiori informazioni su villa Lysis a Capri (biglietti, visite guidate, eventi in programma, eventuali modifiche degli orari di apertura), si rimanda al sito ufficiale della villa, Villalysiscapri.com.
Fonte immagine: Di Gerd Fahrenhorst – Opera propria, CC BY 4.0, https://commons.wikimedia.org/w/index.php?curid=48948942
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