Sono tante le leggende sorte intorno all’isola di Ischia, dal classico munaciello all’entrata del mitico regno di Agarthi. Questa volta, ve ne raccontiamo una molto particolare. Che è legata a un luogo ben preciso e farebbe di Ischia una delle mitiche terre toccate da Ulisse dell’Odissea: stiamo parlando dello scoglio della Nave (anche conosciuto, semplicemente, come La Nave).
Il nome di questo scoglio deriva, innanzitutto, dalla sua forma. Visto di profilo, infatti, sembra proprio ricordare una nave, con la prua che svetta orgogliosa e le vele al vento. Proprio tale peculiare forma ha dato origine, nel tempo, alla leggenda che riguarda lo scoglio.
Secondo il racconto omerico, Ulisse naufragò sull’isola dei Feaci, dove incontrò Nausicaa che lo portò da suo padre Alcinoo, il re dei Feaci. Alcinoo diede una nave a Ulisse, grazie alla quale il re di Itaca poté tornare in patria. Al ritorno sull’isola dei Feaci, la nave che accompagnò Ulisse, poco prima di entrare nella rada, fu pietrificata da Poseidone.
Ebbene, l’isola dei Feaci, secondo una teoria, sarebbe Ischia. E lo scoglio della Nave sarebbe l’imbarcazione trasformata in pietra del dio dei mari.
Una leggenda suffragata anche da studi storici. Lo storico francese Philippe Champault sostenne, infatti, che l’isola dei Feaci dovesse essere identificata con Ischia, e che non fosse, come si credeva all’epoca (siamo gli inizi del Novecento), solo un’invenzione di Omero.
Lo scoglio della Nave si trova di fronte a punta Imperatore, a Panza, frazione del comune di Forio d’Ischia.
Per arrivare (e ammirare) lo scoglio della Nave, avete due possibilità a disposizione:
Fonte immagine: Di Matthia – Opera propria, CC BY 3.0, https://commons.wikimedia.org/w/index.php?curid=3137848
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