La Palermo nascosta è fatta anche di questo: un complesso di cunicoli e gallerie utilizzati per portare in superficie le acque dalle falde acquifere sottostanti; delle impressionanti opere di ingegneria idraulica che sono sopravvissute fino ai giorni nostri. Sono i cosiddetti Qanat di Palermo.
Costruzioni che venivano utilizzate anche in altre zone del pianeta, solitamente dove le falde acquifere si trovano a una certa profondità. Lungo tutto il sottosuolo di Palermo, composto di pietra friabile, sono presenti diversi Qanat, la cui costruzione va dalla dominazione araba fino a quella normanna.
Attualmente i Qanat principali di Palermo, ancora visitabili, sono tre:
– Gesuitico Alto: Qanat che risale al XVI secolo;
– Gesuitico Basso (o Vignicella): scoperto per caso nel 1979 durante la costruzione di un caseggiato, con una larghezza media di 80 cm è tra i Qanat più stretti;
– Uscibene: qui si trova una particolare Camera dello Scirocco (Qanat nei quali la temperatura era più bassa rispetto all’esterno e quindi venivano usati per trovare refrigerio durante le caldissime giornate di Scirocco).
I Qanat di Palermo sono uno dei tanti tesori che la Sicilia riserva a tutti i suoi ospiti. Si possono visitare unicamente accompagnati da una guida, e per maggiori informazioni si può consultare il sito Clubalpinoitaliano.org.
Fonte immagine: de.wikipedia.org
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