Sardegna: quando maneggiare il cibo diventa una vera leggenda

In Sardegna, il cibo è una cosa seria. Tanto da diventare, in alcuni casi, un’autentica leggenda. Ma bisogna sapere come comportarsi a tavola. Perché mangiare le specialità sarde richiede molta attenzione a determinati comportamenti.

  • Mangiare con le mani non è strettamente considerato un’abitudine da maleducati. Anzi, durante cene e pranzi in molti casi è consigliato: in questo modo il cibo sarà ancora più gustoso.
  • Su civraxu è una grande pagnotta di pane che non manca mai durante i banchetti più importanti. Ma dovete fare attenzione a come la maneggiate. Perché non va mai capovolta (questa sarebbe l’offesa peggiore), va tagliata sempre e solo a grosse fette e non bisogna mai cominciare a tagliare dalla parte della pagnotta meno cotta.
  • Il pane non si butta. Mai, in nessuna circostanza. E se una fetta di pane cade a terra? Molto semplice: va obbligatoriamente raccolta, ci si soffia sopra e poi la si ripone sulla tavola dopo aver fatto il segno della croce.
  • La Sardegna è terra di deliziosi formaggi. Deliziosi e preziosi, tanto che i pastori li tagliavano seguendo una sorta di rito: il formaggio va tagliato in fettine tutte uguali, non troppo grandi e partendo sempre dal centro della forma.
  • Il cibo, da sempre, è stato punto di incontro di sacro e profano. Prima di tagliare la cagliata e cominciare a lavorare il formaggio, i pastori tracciavano una croce sul latte coagulato.
  • Tra le usanze della Sardegna non poteva mancarne una relativa al vino. Quando si versa il vino, la mano che tiene la bottiglia o il fiasco deve avere il dorso rivolto verso l’alto. Versare il vino con il dorso della mano rivolto verso il basso era simbolo di tradimento.
  • Durante le feste, in molti paesi della Sardegna si è conservata l’usanza di portare cibo alle famiglie più bisognose.
  • In Sardegna, l’ospitalità è sacra. E così il cibo: difficilmente uscirete da una casa senza aver assaggiato un po’ di formaggio o una fetta di prosciutto.

 

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Fonte immagine: Flickr.com/photos/marco_ask

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