Procida è un piccolo gioiello del Golfo di Napoli, un’isola facilmente raggiungibile e perfetta anche per vacanze molto brevi in praticamente tutte le stagioni dell’anno. Per gli appassionati di letteratura, Procida è anche un’isola fortemente evocativa. Quello che vi proponiamo è un viaggio che inizia e finisce nei Giardini Elsa Morante, un viaggio letterario, ma che va dritto al cuore di Procida.
“La mia isola ha straducce solitarie chiuse fra muri antichi, oltre i quali si estendono frutteti e vigneti che sembrano giardini imperiali“. Così descrive l’isola, Elsa Morante nel libro Premio Strega, L’Isola di Arturo. Abbiamo già avuto occasione di parlare dell’opera che ha celebrato e cantato la magia dell’isola. Elsa Morante ha iniziato a scriverla proprio a Procida nel 1955, durante un’estate trascorsa nel celeberrimo albergo Eldorado insieme al marito Alberto Moravia.
L’albergo Eldorado fu costruito alla fine dell’Ottocento ma divenne popolare soprattutto negli anni Cinquanta quando vi alloggiarono alcune figure di spicco della letteratura italiana, Vasco Pratolini e i coniugi Moravia e Morante, appunto. È proprio qui che, complici la vista sul mare turchese e il profumo dei limoni e delle ortensie del giardino, la scrittrice inizia a comporre le prime pagine del romanzo. L’albergo ha chiuso i battenti nel 1998, ma il Comune ne ha riconosciuto l’alto valore culturale e ne ha preso in gestione la struttura per aprirvi il “Parco Letterario Elsa Morante”. Un riconoscimento al prestigio che la scrittrice ha regalato all’isola, e, finalmente, la possibilità per tutti di visitare quelli che i procidani avevano affettuosamente soprannominato “I giardini di Elsa”.
Purtroppo i Giardini di Elsa Morante non sono mai stati effettivamente aperti al pubblico. Per ragioni economiche i lavori di recupero e manutenzione non sono mai stati ultimati e ancora oggi i Giardini aprono solo in occasione del Premio Letterario intitolato alla scrittrice che si tiene ogni anno nel mese di settembre. Recandosi all’indirizzo del vecchio albergo Eldorado, Via Vittorio Emanuele 225, è possibile sbirciare all’interno e avere un assaggio di quello che doveva essere un tempo il giardino che ispirato l’opera della Morante.
Lasciandosi guidare dai capitoli de L’isola di Arturo, si accede diretti al cuore dell’isola e se ne coglie tutta la magia che la grande scrittrice ha saputo descrivere e cantare.
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