Nella foto è ritratta una suggestiva Lacco Ameno al tramonto. È qui, infatti, che si svolge, dal 16 al 18 maggio di ogni anno, uno dei più attesi e affascinanti eventi che hanno luogo sull’isola di Ischia: la festa di Santa Restituta. Un momento di profonda tradizione e devozione. Con quel pizzico di leggenda che rende il tutto ancora più speciale.
Santa Restituta era originaria di Cartagine (e, infatti, è anche conosciuta come Restituta d’Africa). Nel 304, si volse la decima delle persecuzioni di cristiani volute dall’imperatore Diocleziano. Restituta, insieme ad altri credenti, non rinnegò la sua fede in Dio.
Per questo, fu condannata a morte. Venne condotta su una barca che, una volta preso il largo, fu data alle fiamme. Miracolosamente, la santa rimase illesa mentre bruciò la barca dei suoi persecutori. La barca con il corpo esanime della santa, guidato da un angelo, arrivò sulla spiaggia del villaggio di Eraclium, sull’isola di Aenaria (l’odierna Ischia).
I quattro giorni della manifestazione seguono quello che potrebbe essere considerato una sorta di autentico rituale.
Al sacro si unisce il profano: i festeggiamenti, infatti, cominciano già dall’8 maggio, con tanti eventi collaterali e la possibilità di assaggiare squisite specialità culinarie.
I giorni della festa diventano, quindi, un’ottima occasione per concedersi una piccola vacanza a Ischia in primavera:
Fonte immagine: Flickr.com/photos/franceny3
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