Di giorno è imponente, quasi impressionante e sicuramente affascinante. Di sera, con il calar del sole, si ammanta di un’aura misteriosa, tenebrosa, a tratti inquietante. Un posto ideale per ambientarci una storia di fantasmi. Una tappa immancabile se, durante un viaggio in Sicilia ad Halloween, volete provare un po’ di brivido.
I locali delle scuderie, la sala del teatro, i corpi di guardia, la cappella, la torre maestra, le stanze della servitù, le prigioni, la Sala della congiura, la notevole Sala delle armi: il castello di Caccamo è un’immensa struttura eretta durante il periodo normanno, presumibilmente nel 1094, per opera della famiglia Chiaramonte.
Silenzioso testimone di quasi un millennio di storia, oggi è uno dei castelli più grandi e importanti di tutta la Sicilia.
La rivolta dei baroni del 1160-61 fu un fallimento. Matteo Bonello, signore di Caccamo e potente nobile normanno promotore della rivolta, fu arrestato e imprigionato da re Guglielmo I in una robusta fortezza adiacente al palazzo reale. Matteo Bonello fu gettato nei sotterranei e torturato brutalmente: fu accecato e gli furono tagliati tutti i tendini. Morì pochi giorni dopo il suo arresto.
Di notte, si dice che un fantasma si aggiri per le sale del castello di Caccamo. Si trascina pesantemente, come se non potesse muovere bene gambe e braccia. Le sue orbite sono nere e vuote. Mentre cammina, borbotta nomi quasi incomprensibili ma intrisi di un odio profondo: i nomi degli amici che lo tradirono e lo fecero catturare da re Guglielmo.
Caccamo è un piccolo comune della città metropolitana di Palermo. Per raggiungere il suo castello dal capoluogo siciliano:
Il viaggio in auto dura circa tre quarti d’ora.
Fonte immagine: Flickr.com/photos/paride63
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