Arte, storia, cultura, passato e tradizioni: questo e molto altro è racchiuso nelle varie ville dell’isola. Oltre al mare meraviglioso, al cibo buonissimo e alle diverse attrazioni che l’isola del Golfo di Napoli offre, volete arricchire il vostro soggiorno con delle tappe storico-culturali? Allora ecco 5 delle principali ville da visitare a Capri.
Arroccata sul promontorio di Monte Tiberio, su una scogliera a picco sul mare, si trova la splendida Villa Jovis. Presenta una struttura piuttosto classica e decisamente affascinante, circondata da pini marittimi e macchia mediterranea, con vista mare. È caratterizzata da cisterne centrali, da terrazze esterne, da un percorso termale e dalle stanze dell’imperatore e dei suoi ospiti. Fa parte del complesso di dodici ville che l’imperatore Tiberio si fece costruire a Capri nel I secolo d.C.
Villa Lysis è un gioiello architettonico in stile liberty progettato nel 1905 dall’artista francese Édouard Chimot. Non molti anni dopo, però, la villa fu abbandonata e cadde nel dimenticatoio. Oggi, invece, grazie a dei lunghi lavori di ristrutturazione, Villa Lysis ha riacquisito la meritata bellezza ed è tornata a brillare come all’epoca del suo massimo splendore. Ad accogliervi ci sarà una larga gradinata di marmo che vi condurrà verso una struttura elegante e raffinata, sia all’interno che all’esterno. Dal giardino, poi, ammirerete un incredibile panorama sul centro abitato di Capri e sul porto.
Vista dall’alto Villa Malaparte è un parallelepipedo color rosso pompeiano, dalle forme minimaliste e dagli arredi essenziali, collocato sulla roccia di Punta Massullo e circondato dal verde degli alberi. Al disotto c’è solamente il mare blu, che contrasta il rosso della casa e il verde della natura. Essendo una villa privata non è possibile visitarla, ma vi consigliamo comunque di organizzare una passeggiata per ammirarla da fuori, perché ne varrà veramente la pena: è uno dei luoghi più affascinanti e misteriosi di Capri, che in aggiunta a tutto il resto vi offrirà un panorama mozzafiato. Cimentandovi nella passeggiata del Pizzolungo passerete proprio per Capo Masullo.
Inoltre, neanche il cinema d’autore è riuscito a restare indifferente al fascino magnetico del posto: la villa è stata il set di due noti film, Il disprezzo di Jean-Luc Gordan e La pelle di Liliana Cavani.
Realizzata nel 1885 da Axel Munthe, un giovane medico svedese, Villa San Michele si colloca ad Anacapri e fu costruita sui resti di un’antica cappella dedicata a San Michele, da cui deriva il nome. Munthe si innamorò delle rovine della cappella e della luce perfetta che si godeva in quella precisa posizione, tanto da scegliere quella terra come base per la propria villa. Il belvedere, dominato dalla nota sfinge in granito, offre una spettacolare vista sul Golfo di Napoli. Oggi è un museo che conserva reperti archeologici recuperati da Munthe o da suoi amici, come frammenti di sarcofagi, busti, pavimenti romani, marmi e colonne, e che tra l’altro nel periodo estivo ospita dei suggestivi concerti di musica classica.
Come la sopracitata Villa Jovis, anche Villa Damecuta rientra tra le dodici ville imperiali fatte costruire dall’imperatore Tiberio. Si trova ad Anacapri, ma a causa dell’esplosione del Vesuvio del 79 d.C., delle incursioni dei pirati e delle fortificazioni militari, fu fortemente danneggiata e oggi ne rimangono solamente pochi ruderi. La villa aveva la struttura di una lunga loggia porticata, aperta verso il Golfo di Napoli e lunga 80 metri, che terminava con un belvedere circolare affacciato sul mare.
Che cosa state aspettando? Adesso che avete scoperto alcune delle principali ville da visitare sull’isola, non vi resta che prenotare il vostro posto su uno dei traghetti e aliscafi per Capri.
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