Presentato alla Mostra internazionale d’arte cinematografica di Venezia, il film, alla vigilia della prima guerra mondiale, racconta la voglia di libertà di Lucia, che sfida il perbenismo e le convenzioni della sua società unendosi a una comune. Questa è la trama di fondo del film Capri-Revolution. Che è stato girato anche sull’isola azzurra.
Lo spunto narrativo del film trae origine da un fatto storico realmente accaduto. Karl Wilhelm Diefenbach, pittore e utopista tedesco, fu, tra la fine dell’Ottocento e l’inizio del Novecento, un grande esponente dell’Art Nouveau e del Simbolismo. Si trasferì a Capri dove fondò una piccola comune, ispirata agli ideali del pacifismo e dove si praticava il nudismo.
La comune, in sostanza, sopravvisse di poco alla morte di Diefenbach, avvenuta proprio a Capri nel 1913. Dal 1974, la certosa di San Giacomo a Capri ospita un museo dedicato alle opere del pittore.
Benché il nucleo principale della storia sia ambientato a Capri, le riprese si sono svolte tra San Mauro Cilento, Gaeta, Camerota e, ovviamente, Capri: guardando il film, è possibile, fin dalla primissima occhiata, riconoscere gli inconfondibili scenari di alcuni dei più bei panorami dell’isola.
Se non lo avete ancora visto (ne vale la pena – l’accoglienza che ha avuto Capri-Revolution è stata entusiastica), guardate il trailer del film:
Mario Martone, regista di Capri-Revolution, non è certo stato l’unico a innamorarsi dell’isola azzurra. I film giranti e ambientati a Capri sono stati tanti. Tra i più celebri, ci sono L’imperatore di Capri (1949) con il grande Totò, Il disprezzo (Le Mépris – 1963) di Jean-Luc Godard e Il secondo tragico Fantozzi (1976). Segno di quanto la settima arte non abbia mai potuto resistere al fascino di quest’isola semplicemente magica.
Fonte immagine: Di Utente:Bart ryker – clip ufficiale, Copyrighted, https://it.wikipedia.org/w/index.php?curid=7611576
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