Con l’arrivo della primavera l’Isola d’Elba sboccia in tutta la sua bellezza. I colori della macchia mediterranea si fanno vividi e intensi, l’aria si fa più frizzante e il sole inizia a scaldare con i suoi raggi le acque delle bellissime spiagge che si susseguono lungo il suo perimetro. In questa stagione più che mai l’isola offre infinite idee e spunti per andare alla scoperta del suo magnifico territorio.
Isola d’Elba in primavera: 5 spunti perfetti per la mezza stagione:
Fare il primo bagno
Se – come noi – fai orgogliosamente parte del #teamestate, puoi approfittare di una “fuga” di mezza stagione all’Elba per fare il primo bagno. Ti consigliamo di optare per il versante sud occidentale – la cosiddetta Costa del Sole – dove la temperatura anche a Marzo e ad Aprile è mediamente più alta rispetto al resto dell’isola. Le spiagge migliori per una nuotata fuori stagione sono quelle di Acquarilli e Norsi. Essendo costituite prevalentemente da sabbia e ciottoli neri, sono particolarmente calde. Tieni presente anche Barabarca che è racchiusa in una baia ed è quindi abbastanza riparata dai venti.
Visitare le miniere di ferro
Le miniere dell’Elba sono una delle incredibili meraviglie che questa terra riserva ai suoi visitatori. Un tempo cuore pulsante dell’economia dell’isola, rappresentano oggi un’occasione per esplorare un passato ricco di fascino. Le zone e i percorsi minerari da esplorare sono diversi, ma tra i più battuti c’è senza ombra di dubbio quello sul Monte Calamita, dove si trova la miniera di magnetite del Ginevro.
Avvistare le balene
Il whale watching è una delle incredibili esperienze che è possibile fare all’Elba. L’isola è al centro del Santuario Pelagos per la protezione dei mammiferi marini nel Mediterraneo, nato da un accordo tra Italia, Francia e Principato di Monaco. Si tratta di un’area compresa tra la Costa Azzurra, la Sardegna e la Toscana popolata da varie specie di cetacei e mammiferi marini come balenottere, capodogli, delfini e tartarughe marine.
Esplorare il relitto di una nave
I fondali dell’Isola d’Elba sono ricchi di tesori. Non ci riferiamo sono alla sorprendente flora e fauna marina, ma anche agli antichi relitti che nel corso della storia si sono inabissati in queste acque, dalle navi romane ai bastimenti a vapore adibiti al trasporto merci, fino alle navi armate usate durante la guerra e altre ancora. La più celebre è l’Elviscot, una nave mercantile naufragata circa mezzo secolo fa che oggi rappresenta una tappa imperdibile per i divers. La poppa, la plancia e parte del fianco destro sono adagiate sul fondale della spiaggia di Ogliera a una profondità di 8-12 metri. Le acque poco profonde e la quasi totale assenza di correnti rendono l’immersione all’Elviscot adatta anche ai meno esperti e agli amanti dello snorkeling.
Visitare il Santuario delle farfalle
Quale modo migliore di vivere la primavera all’Isola d’Elba se non visitando il cosiddetto Santuario delle farfalle? Si tratta di un percorso che si snoda per circa due km nel cuore dell’Elba, tra il Monte Perone e il Monte Maolo, dove gli assoluti protagonisti sono i coloratissimi battiti d’ali di questi insetti. Il Santuario è una delle aree a maggior concentrazione di farfalle d’Europa, tra le quali compare anche la rara farfalla di San Piero, una specie endemica dell’isola.
Ph. Credits:
“Fiori gialli su mare azzurro” by Roby Ferrari is licensed with CC BY-SA 2.0. To view a copy of this license, visit https://creativecommons.org/licenses/by-sa/2.0/
“2010_05_25_1548” by Roberto Miliani / Pelagos.it is licensed with CC BY 2.0. To view a copy of this license, visit https://creativecommons.org/licenses/by/2.0/
“Vecchie miniere di ferro (1)” by Roberto Miliani / Pelagos.it is licensed with CC BY-NC-SA 2.0. To view a copy of this license, visit https://creativecommons.org/licenses/by-nc-sa/2.0/