Oltre a essere uno dei punti panoramici più ammalianti di Capri, Villa San Michele rappresenta un luogo di arte e cultura, un meta speciale.
Fu Axel Munthe, giovane medico di origini svedesi, che volle la sua costruzione. Quando mise piede in questo luogo, nel 1885, sentì di aver trovato il posto ideale dove poter vivere: la sua scelta fu dettata dal senso di pace che respirò sull’isola, grazie alla luce che si espandeva e dava la sensazione di essere all’interno di un tempio greco. La villa fu edificata sui resti su un luogo sacro, dove un tempo era situata un’antica cappella dedicata a San Michele, da cui deriva il nome attuale.
La casa del medico svedese si sviluppa su più piani. Al primo piano è presente il suo spazio da lavoro da cui è possibile giungere fino al colonnato e alla terrazza che permette di godere di una splendida vista sul Golfo di Napoli e sul resto dell’isola.
Il profumato giardino, ricco di piante rampicanti, pini, camelie, ortensie e rose è costituito da un pergolato tipico delle case dell’isola di Capri che si affaccia direttamente sul mare e conserva un’antica tomba greca e una sfinge di origine egizia.
Villa San Michele ha un gran valore dal punto di vista archeologico dal momento che Axel Munthe raccolse, al suo interno, reperti e oggetti ritrovato lungo tutto il territorio dell’isola, dando forma a una importante collezione di piastrelle, sarcofagi e frammenti di marmi ed edifici. Tra le opere più importanti ci sono la sfinge egizia, un lampadario in ferro, la testa di Medusa di un antico tempio dedicato a Venere e mobili antichi del’700.
Fonte immagine: Di Dr Tr from Saint-Petersburg, Russia – Capri. Villa San Michele., CC BY 2.0, https://commons.wikimedia.org/w/index.php?curid=9961053
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