Visitare Ischia è un’opportunità per entrare in contatto con secoli di storia, secoli nei quali si sono avvicendati le civiltà greca e romana, l’impero bizantino e le dominazioni francese e spagnola, lasciando sempre tracce significative del loro passaggio. Tra i ritrovamenti più simbolici di Ischia c’è sicuramente la coppa di Nestore, un manufatto che testimonia l’ingresso dell’isola nella storia e la nascita di un legame antichissimo tra Ischia e la produzione del vino. La coltivazione della vigna venne, infatti, importata dai coloni greci in Magna Grecia insieme alla produzione della ceramica e ad alcune tecniche agricole.
La coppa di Nestore risale probabilmente all’ultimo quarto dell’VIII secolo a.C. ed è stata rinvenuta nella necropoli di San Montano, nella località di Lacco Ameno. Secondo la ricostruzione dell’archeologo Giorgio Buchner, al quale si devono questo e altri importantissimi ritrovamenti sull’isola, questa coppa (kothile) di circa 12 cm di diametro proveniva da Rodi e venne importata a Pithecusa, originario nome dell’isola di Ischia, dai coloni greci di recente insediativi. La coppa è stata ritrovata all’interno del ricco corredo funebre di un bambino di appena 10 anni.
L’importanza di questo oggetto è legata ad almeno 3 aspetti:
La coppa di Nestore si trova nel Museo Archeologico di Pithecusae, nel complesso di Villa Arbusto a Lecco Ameno. Per visitare l’isola, non vi resta che prenotare il vostro traghetto per Ischia e partire!