Molto spesso si sente parlare della Sicilia come dell’isola ideale per camminare. Non c’è cosa più vera, dal momento che in questa regione si dirama un’infinità di percorsi adatti a escursionisti di qualsiasi livello. Il Sentiero dei Patriarchi, nel Bosco di Malabotta, a Messina è uno dei più celebri. Se hai scelto questa città come prossima meta per le tue vacanze e ami l’avventura con la A maiuscola, non puoi assolutamente perdere l’occasione di percorrerlo.
Il Sentiero dei Patriarchi: tutto quello che c’è da sapere
Il Bosco di Malabotta è una riserva naturale protetta situata nei comuni di Francavilla di Sicilia, Montalbano Elicona, Roccella Valdemone, Tripi e Malvagna. L’area di estende per oltre tremila ettari di verde tra i Monti Nebrodi e i Monti Peloritani e ospita incredibili bellezze, come il megalitico dell’Argimusco. Durante il percorso potrai immergerti nei colori e nei profumi della natura, tra peonie, biancospino, ginestra, felci e altre specie vegetali che incorniciano i torrenti di Licopedi, Fontanazza e Pistone. Anche la fauna qui è molto ricca e non è difficile scorgere gufi, barbagianni, sparvieri, ghiri, donne e martore. Se sarai fortunato riuscirai ad ammirare persino il suggestivo volo dell’Aquila Reale, che dimora fiera in questo bosco.
Tutto il sentiero – che un tempo era un’antica mulattiera, meta della transumanza del bestiame della zona – è a sua volta costellato di percorsi, strade sterrate, info-point e aree sosta attrezzate. Alcune diramazioni sono dedicate alle escursioni in bici mentre altre sono specifiche per il trekking e per l’arrampicata. Questo itinerario offre la possibilità di godere di scenari naturali suggestivi e di passare attraverso un medio dislivello punteggiato di piante officinali e fiori profumati.
Il Sentiero dei Patriarchi si estende su dieci chilometri (andata e ritorno) per un dislivello complessivo di circa centosettanta metri. Con una buona andatura impiegherai circa cinque ore per percorrerlo tutto e tornare indietro, passando per sentieri, fondi naturali e carrarecce. Si tratta di un percorso mediamente impegnativo ma adatto anche a chi è alle prime armi, a patto di essere attrezzati con buone scarpe, acqua fresca da bere e abbigliamento consono. Ti suggeriamo di inoltrarti sul Sentiero dei Patriarchi durante la bella stagione, evitando il picco di agosto e prediligendo il primo autunno o la primavera inoltrata.
Per raggiungere la zona, la via d’accesso più conosciuta è quella che costeggia l’Argimusco ma, a chi proviene da Messina, consigliamo la strada che passa per Montalbano Elicona. Una volta raggiunto il paese basta seguire le indicazioni per Catania, in direzione Tripi. Per chi pernotta a Catania, invece, il percorso suggerito è quello che passa per la Statale 116 dopo il bivio di Favoscura, in direzione Montalbano – San Pietro Patti.
Da qualsiasi direzione tu provenga, una volta superato l’Argimusco ti basterà continuare sulla strada del Sentiero di Federico II che, dopo pochi chilometri, porta ad uno spiazzo per il parcheggio. Da qui potrai proseguire a piedi e raggiungere l’inizio del sentiero.
Ph. Credits:
“Viaggio in Sicilia: Argimusco – GIORNO 4” by Marco Crupi Visual Artist is licensed with CC BY-NC-ND 2.0. To view a copy of this license, visit https://creativecommons.org/licenses/by-nc-nd/2.0/
“File:Bosco di Malabotta 02.jpg” and “File:Riserva naturale orientata Bosco di Malabotta 06.jpg” by Davide Mauro are licensed with CC BY-SA 4.0. To view a copy of this license, visit https://creativecommons.org/licenses/by-sa/4.0