L’Etna, chiamato anche Mongibello, è considerato il vulcano più attivo della Sicilia. Sorge sulla costa orientale della Sicilia, a sud ovest dei Monti Peloritani ed è attraversato dal quindicesimo meridiano, da cui prende il nome.
Cosa vedremo in questo articolo:
L’etimologia del termine è ancora oggi oggetto di discussione, l’Etna era conosciuto dai greci con il nome “Aitne”, mentre i romani lo chiamavano “Aetna”. Non si esclude l’origine indigena del termine associato alla parola “aith-na”, che significa “ardente”.
Questo incredibile vulcano si è formato 500.000 anni fa a causa dello scontro tra la zolla euro-asiatica e quella africana, dando origine alle prime eruzioni sottomarine che formarono i primi coni vulcanici. Il 21 giugno 2013, l’UNESCO dichiara l’Etna Patrimonio dell’Umanità.
Da sempre l’Etna incanta milioni di escursionisti e di fotografi con i suoi luoghi ricchi di fascino e di mistero. Lo sa bene anche la Regione Sicilia che ha istituito il Parco dell’Etna, con lo scopo di proteggere i luoghi incredibili che circondano il vulcano più attivo d’Europa. Scopriamo insieme tutte le informazioni utili sui posti più belli da visitare una volta raggiunto questo vulcano.
Ecco cosa vedere:
I Crateri Silvestri sono un’esperienza da non perdere: due enormi crateri spenti che si trovano sul versante sud di Etna, dal lato di Nicolosi. La loro origine risale all’eruzione del 1982. I Crateri Silvestri sono l’espressione della forza della Natura, che prima crea e poi distrugge.
È possibile sentire ancora oggi l’odore di zolfo dei crateri e il calore delle pietre vulcaniche. Si raccomanda di indossare sempre scarpe comode e coprirsi poiché in alta quota si può trovare anche la neve.
Per raggiungerli si arriva facilmente in macchina dalla SP 92 fino al piazzale dello storico Rifugio Sapienza. Da qui parte anche la Funivia dell’Etna, che ti porterà a 2900 metri di quota. Il Cratere Silvestri Inferiore si raggiunge in 10 minuti circa. Diverso è il percorso per quello Superiore, dove dovrai percorrere una salita ripida e un po’ scivolosa di 20 minuti circa. Uno spettacolo assicurato!
I Monti Sartorius sono senza dubbio una delle mete più affascinanti dell’Etna. Stiamo parlando di antichi crateri che si sono formati durante l’eruzione del 1865 alla base del Monte Frumento delle Concazze a circa 1650 metri. Il loro nome deriva dallo scienziato Sartorius Von Waltershausen, uno dei primi a classificare le principali eruzioni dell’Etna.
Si trovano nella località di Citelli, conosciuta come il “Regno delle Betulle”. I Monti Sartorius sono raggiungibili in auto fino al Rifugio Citelli, dove è possibile fare anche una sosta tra le numerose aree picnic della zona.
Definita come la meraviglia nascosta della Sicilia la Grotta del Gelo è conosciuta per la presenza perenne di ghiaccio che da oltre trecento anni si accumula al suo interno. Questa grotta suggestiva è considerata il ghiacciaio “più meridionale” d’Europa con una temperatura che raggiunge – 0,6 gradi.
La Grotta del Gelo si trova nella Sciara del Follone ed è collocata a 2030 metri di quota, sulle pendici del vulcano. Anche qui sono consigliate scarpe comode e un abbigliamento a strati per le diverse temperature che si possono trovare. Se si prende in considerazione Piano Provenzana come punto di partenza, è necessario fare un’escursione a piedi per raggiungere Grotta del Gelo. Si consiglia di essere esperti e di essere provvisti delle attrezzature adeguate data la difficoltà del percorso.
Si comincia con quello che è il vero protagonista del Parco, ovvero l’Etna. In particolare, si comincia con i crateri sommitali. Che sono tre: il Cratere centrale (costituito da Voragine e Bocca nuova), il Cratere di nord est e il Cratere di sud est.
A sud del Cratere centrale si trova la Montagnola. Si tratta di uno dei principali coni avventizi dell’Etna. La Montagnola si è impiantata sull’alto versante meridionale, a quota 2.500 metri d’altezza, in seguito all’eruzione dell’estate del 1763.
All’interno del Parco dell’Etna, da vedere ci sarebbe anche tutta una serie di grotte. Sono oltre duecento e, conosciute fin dall’antichità, furono usate come rifugio, luoghi di sepoltura, luoghi sacri, o come posti destinati all’accumulo di neve. Tra le grotte più famose bisogna citare almeno la grotta dei Lamponi, dei Tre Livelli, del Gelo, delle Palombe.
Un’enorme conca che si trova nella parte est dell’Etna: misura circa 7 chilometri per 5 chilometri, e le sue pareti arrivano fino a mille metri d’altezza circa.
Oltre ad avere un grande valore storico e architettonico, questo monastero è anche la sede dell’ente Parco dell’Etna.
L’Etna non offre soltanto paesaggi naturali e luoghi misteriosi da scoprire, ma anche innumerevoli attività che ti condurranno alla scoperta di questo vulcano incredibile, che da sempre affascina i turisti di ogni parte del mondo. Diamo uno sguardo alle migliori attività da non perdere sull’Etna:
Il primo passo per poter visitare il vulcano Etna è prenotare il tuo viaggio su uno dei traghetti per la Sicilia. Una volta che sarai sbarcato nel porto di Catania il più vicino al vulcano, hai 3 alternative per raggiungere l’Etna:
Prenota adesso e ricorda che sui traghetti si viaggia sicuri grazie alle misure anti-Covid adottate a bordo. TraghettiPer ha anche pensato a delle polizze assicurative in caso di annullamento viaggio per Covid-19.
Photo Credits:
Foto di Romgiovanni da Wikimedia
Foto di LuisaDM da Pixabay
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