Autunno in Barbagia continua il suo itinerario nel cuore della Sardegna alla scoperta di tesori nascosti e territori incontaminati. Dal 28 al 29 novembre la manifestazione si sposta a Teti.
Fu solo nell’Ottocento che vennero trovate le prime testimonianze delle antiche civiltà nuragiche nascoste nelle montagne della Barbagia e, più precisamente, fu nel 1865 che Teti divenne famosa per l’importante scavo archeologico e il seguente museo archeologico che venne costruito nel suo territorio. Proprio in questa zona fu rinvenuta la famosa “Venere dormiente”, una delle opere d’arte più antiche della Sardegna. Sempre nella zona tetiese è stato rivenuto il Santuario di Albini, uno dei luoghi di culto più importanti dell’isola, e un intero villaggio nuragico.
Non è solo la storia antica a fare di Teti un luogo speciale. Boschi secolari, dolci colline, rocce e sorgenti naturali: il paese è circondato da un territorio ricco di vegetazione che permette la coesistenza di numerose specie di animali selvatici, come i daini, i cinghiali, le volpi, i cervi e l’aquila reale.
Durante Autunno in Barbagia è possibile entrare nelle antiche abitazioni di Teti dove sono stati ricostruiti, con dovizia di particolari, gli ambienti originali dell’epoca.
Teti si trova in provincia di Nuoro, come gli altri paesi toccati dalla manifestazione Autunno in Barbagia. Per chi arriva da Nuoro con l’auto, le indicazioni stradali sono:
Per percorrere il tragitto Nuoro-Teti occorre all’incirca un’ora di tempo.
Per arrivare a Nuoro invece ci sono due importanti porti turistici:
Per avere maggiori informazioni su Autunno in Barbagia a Teti fate riferimento al:
Fonte immagine: “Teti vista da punta Sa Marghine” di zimmi84 – Panoramio. Con licenza CC BY 3.0 tramite Wikipedia
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