All’interno del Parco delle Madonie in Sicilia è possibile ammirare il grazioso borgo medievale di Gratteri, tra i più belli della zona, affacciato sul mare offre ai suoi visitatori un panorama dallo sfondo davvero incredibile tra vallate, campi, pascoli fino al mare, per questo soprannominato “la terrazza sul Tirreno”.
Un luogo affascinante, ricco di storia e leggende che vale assolutamente la pena visitare.
Un angolo di Sicilia insolito e sorprendente:
C’è un po’ di incertezza sull’origine del suo nome c’è chi l’attribuisce a “Cratos” per via della sua conformazione montuosa dell’area e chi invece ipotizza sia legato alla presenza del torrente sotterraneo che attraversa il Paese, il Crati. Quello che è certo è che questo territorio ha una lunga storia alle sue spalle: fu abitato fin dall’età del bronzo o all’inizio dell’età del ferro, di qui passarono anche i Normanni tra il XI e il XII secolo a cui risale la costruzione di numerose chiese.
Una volta raggiunto il borgo di Gratteri verrai colpito dalle sue stradine strette in pietra, le caratteristiche casette e l’incantevole cornice naturalistica che abbraccia l’intero paese.
Tra le attrazioni principali da visitare anche in un solo giorno, suggeriamo:
Tutto questo attraversando i suoi caratteristici quartieri l’uno diverso dall’altro, ognuno custode di storie e leggende tramandate in famiglia e che attraggono migliaia di visitatori. Raggiungi l’isola via mare a bordo dei sicuri traghetti per la Sicilia e visita le meraviglie di questa terra compreso l’antico borgo di Gratteri nel Parco delle Madonie.
O Meglio conosciuta come “la Vecchia Matrice” è una chiesa voluta nel XIV secolo dalla famiglia nobiliare dei Ventimiglia consacrata all’Arcangelo San Michele e fatta costruire sui resti di una costruzione preesistente, accanto a quello che un tempo era il loro castello per ospitarvi i corpi dei membri più importante della loro famiglia, protetti da un’antica statua raffigurante la Madonna con il bambinello posa dietro l’altare centrale. Un tempo qui era presente anche una reliquia con all’interno alcune delle spine della croce indossata da Gesù Cristo in croce. Oggi la chiesa ospita la confraternita del Santissimo Sacramento del Rosario e sono molte le incredibili opere custodite al suo interno.
Questa particolarissima abitazione dalle influenze arabe è visitabile all’interno del Quartiere dei Saraceni dove appunto dimorarono le popolazioni Arabe arrivate in questo territorio nell’800. Qui vi costruirono delle particolari abitazioni arabe in roccia dalla curiosa struttura circolare di cui oggi ne rimangono ancora pochissimi esemplari visibili che prendono il nome di “Casa dei Mille Anni”.
Photo Credits:
Foto di Carlo Columba da Wikimedia
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